Post autocelebrativo.

Il reparto creativo che vorrei, io ce l’ho.
Perché certe cose capitano solo in ET.
Come buttare nel cesso una presentazione importante due giorni prima della scadenza per un inconveniente imprevedibile e ripartire da zero con immutato entusiasmo e attenzione alla qualità creativa.
Come ritrovarsi la sera prima con tante idee in testa, e la sera dopo con un PowerPoint di 89 pagine pieno di immagini e di ottimi layout.
Ho fatto il freelance per tanti anni e quindi ho girato decine di agenzie, ma non ho mai visto tanta efficienza, tanta dedizione, tanto altruismo. Nessuno che si lamenta perché deve sviluppare l’idea di un altro: sa che nella situazione opposta l’altro si sacrificherebbe per lui.
Scrivo questo post per ringraziare pubblicamente tutti coloro che lavorano insieme a me, non per me, e per ringraziare anche chi non lavora nel reparto creativo ma dimostra comprensione pazienza e intelligenza. E dà un valore aggiunto a quello che esce dalla cucina.
Vi ringrazio perché non mollate mai. Nemmeno il venerdì sera, quando uno vorrebbe tanto tornarsene a casa e chiudere la settimana. E soprattutto perché non rinunciate alla qualità solo perché il tempo ci è nemico.
Sapete che odio fare proclami, ma questo ho intenzione di farlo.
Fino poco fa vedevo ancora una differenza qualitativa fra noi e le agenzie più prestigiose.
Comincio a non vederla più.
Siamo una piccola macchina da guerra. Piccola nelle dimensioni ma gigante nella mentalità.
Un fatto che ci viene confermato di continuo dall’alto profilo dei brand che ci cercano adesso.
E se fossi un manager di una grande agenzia comincerei ad avere un certo timore degli ET.
Perché stiamo andando a prenderli.

m.

P.S.
Mando preventivamente affanculo tutti coloro che giudicheranno retorico quello che ho scritto. E’ un post la cui sincerità solo chi lavora in ET può comprendere.

Comments (12)

  1. sara cennamo

    Tutto ciò è molto bello.  🙂

  2. Marco Betti

    E non so perchè, ma ogni volta che il mozzo abbandona la barca prima del tempo gli capita qualcosa.

    Ieri, ad esempio, la linea rossa era chiusa e gli autobus sostitutivi da omicidio.
    O fate macumba voi, o la prossima volta mi metto l’ anima in pace e sto a milano.

  3. Ciao Mizio,
    bello finalmente leggo qualcosa di si autocelebrativo ma anche piacevole. Hai detto bene “ho fatto il freelance per anni”.
    E questo quello che manca alla massa di pubblicitari italiani spinti o trainati passivamente dal lavoro in agenzia, quello fatto di procedure, competenze (finte) di reparto e altro che di certo non aiuta il buon lavoro. E’ vero che la generalizzazione non prescinde da quelle poche realtà dove tutto questo non sussiste, ma chissà come mai, in quelle poche realtà c’è qualcuno che a gran voce può vantarsi di aver fatto “il freelance per anni”.
    Gianni

  4. hai pagato gli straordinari?? 🙂

    andare a prendere le grandi agenzie come qualità è moolto sempice: basta prendere persone che sanno lavorare ed avere un capo che però ami le idee e la qualità.

    Io ci ho creduto due volte: portare la qualità delle big nelle piccole: all’inizio i padroncini ti lodano, figata l’idea, la creatività… poi la vedono come perdita di tempo e non la presentano… quindi devi tornare i una big, per poi riuscirci…

    ma il fatto che ringrazi pubblicamente per un week end di lavoro nn è retorica: è gentilezza,educazione e rispetto dei collaboratori: nelle big quella proprio te la scordi….

  5. Mizio Blog

    L’attività freelance è stata fondamentale per la mia formazione professionale.
    E tu sai cosa penso del fatto che l’ADCI abbia affossato il Capitolo Freelance.
    E’ un consiglio che non ha fatto nulla di positivo, ma ha fratto un grande danno ai freelance.
    E alla cultura della comunicazione in generale.
    Sono assolitamente allineato con le tue idee.
    Ti dico di più: fra un anno saranno tutti freelance. Non nel senso stretto del termine, ma considerando che ogni anno dovranno lottare per il rinnovo del contratto.

  6. Mizio Blog

    No, credimi, c’ho messo anni per capirlo ma ora ne sono certo.
    Andare a prendere le grandi agenzie qualitativamente è molto difficile.
    Proprio per il motivo di cui parli tu: all’inizio tutti vogliono farlo, ma poi chi resiste?

    Non pensare che certe piccole agenzie nate negli ultimi due anni ci siano riuscite.
    No, credimi.
    Ne riparliamo fra 5 anni. All’inizio c’è l’entusiasmo ed economicamente se la cavano senza pagare gli stagisti, ma quando poi dopo qualche anno si rendono conto che devono far quadrare i conti le cose cambiano. La qualità scende, la voglia si ammoscia.
    Prendere le grandi significa produrre a standard alti con grande costanza.
    Richiede tempo, persone, esperienza. Voglia di lottare e capacità di vendere.

    Le agenzie piccole nate adesso possono essere valutate non prima di tre anni a partire da adesso.
    Noi siamo un altro discorso.
    Siamo piccoli ma siamo solidi sul mercato: esistiamo dal 1996 ed abbiamo avuto una crescita costante.
    Abbiamo avuto i nostri momenti critici ma li abbiamo superati e oggi abbiamo una reputation che va oltre la cerchia ristretta dei creativi.

    Pensa alle piccole agenzie creative che ti vengono in mente, poi pensa alla loro lista clienti.
    E ora vai a vedere la nostra sul sito enfantsterribles.net.
    Ti renderai conto che stiamo giocando campionati diversi.

    Per questo dico che non è facile e che noi siamo gli unici che in questo momento possiamo farlo.

  7. hai centrato i lpunto, quello che intendevo è prpprio che ci vogliono le persone…
    prenderle e valorizzarle per quello per cui le hai prese: la creatività.
    Non convincere un creativo ad uscire da un amultinazionale dove fa tutto schifo ok ,però si lotta sulle idee e poi vedere l’idea come una perdita di tempo, tatno ilcliente vuole banalità, e vedere il momento del pensiero come ore rubate al lavoro…

    fidati mi è capitato, sono contento per voi, io tempo fa, 2 anni più omeno cercai di fare un colloquio da voi, mentre appunto cercavo una piccola che apprezzasse la creatività per uscire daun agrande, ma nn sono mai riuscito a trovare nessuno 🙂

    sono contento per voi che le cose girino bene….

  8. Mizio Blog

    Non hai trovato nessuno in che senso?
    Hai provato a chiamare ma non hai trovato il numero? Mi hai scritto ma non ho risposto?
    Di solito sono molto disponibile a incontrare le persone, ma è anche vero che sono lunatico: forse sarai capitato nel periodo in cui odiavo il mondo.

  9. si potrebbe essere 🙂  succede anche a me….
    ho chiamato e mi avevate risposto che non cercavate nessuno.. e in particolare nns ono mai riuscito, appunto perchè eri fuori o occupato, a parlare ocn te… ma ci sta mica era polemica.. 🙂

  10. Riccardo Quartesan

    Lo ho letto solo ora.
    Devo dire che non posso che associarmi all’ultimo che ha lascito la barca.

  11. E’ bello saperti sempre il punto di riferimento.
    E spero sia bello per te sapere che anche quando non scrivi o non fai i complimenti, le persone, anche se ogni tanto ti odiano un po’ e magari non per questi aspetti, sanno che le pensi e le hai sempre pensate.

  12. Mizio Blog

    E per quali aspetti mi odiano 😉

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