Favole per uomini di Marketing.

C’era una volta un Brand Manager che viveva in un grande Multinazionale.
Il brand manager era bello, abbronzato e con una brillante carriera davanti a sé, ma aveva un enorme cruccio: voleva fare qualcosa per cui venir ricordato per sempre. Allora pensò di realizzare la più bella ed efficace campagna che fosse mai stata fatta. Indisse una gara fra tutte le agenzie del Regno dell’Advertising e diede un brief: chi riuscirà a portarmi un’Idea pura e originale come un diamante verrà riempito di ricchezze e diventerà consigliere privilegiato della Multinazionale.

Arrivarono da tutte le parti, perfino dall’algida Albione. Ci furono Direttori Creativi che si presentarono con fogge peculiari e fascino pret-a-porter, Art Director giocolieri che riuscivano a lanciare in aria 7 layout alla volta, Copywriter che emettevano parole incantate e, addirittura, Account che riuscivano ad annuire qualsiasi cosa si dicesse loro. Ma il Brand Manager non era soddisfatto: sentiva che nessuna delle idee che aveva sentito aveva una purezza e un’originalità assoluta.

Ai margini del Regno dell’Advertising viveva pigramente un vecchio Mago della Pubblicità. Conduceva un’esistenza da eremita dopo che il suo vecchio Amministratore Delegato lo aveva scacciato perché con le sue idee bizzarre e originali metteva in imbarazzo i Clienti. Ma di lui si raccontavano cose fantastiche. Si diceva che infilava una bacchetta magica su per il naso e, dopo aver inspirato una polverina di stelle, concepiva pensieri unici e inarrivabili.
Così il Brand Manager decise di mandarlo a chiamare e il Mago, anche se un po’ scazzato, si presentò alla Multinazionale.
“In giro si dice che tu sia un Mago!” lo interrogò il Brand Manager.
“A dire il vero no: Silvan e Toni Binarelli sono maghi, io sono un semplice Creativo Pubblicitario!” rispose l’uomo.
“Saresti in grado di produrre un’idea pura e originale come un diamante?”
“E tu saresti in grado di preservarla integra?”
“Come osi dubitare di me? Mi sono laureato a pieni voti alla Bocconi e ho sette Master! Non vedi tutto quello che ho conquistato grazie alle mie capacità? Ad ogni modo perdono la tua arroganza! Se mi porterai l’idea che desidero ti riempirò di ricchezze!”
“Pagamento?”
“30 giorni data fattura fine mese”.
Il Mago della Pubblicità ci riflettè un poco. Non era certo che il Brand Manager avesse il cuore puro e il coraggio a sufficienza per maneggiare un’Idea, ma con quei soldi avrebbe potuto comprarsi tutta la polverina magica che desiderava.
Accettò.

Quando, dopo una settimana, si ripeté l’incontro entrambi gli uomini erano visibilmente eccitati. Il Brand Manager non vedeva l’ora di vedere l’Idea, mentre il Mago non riusciva a smettere di toccasi il naso.
“Hai portato con te l’idea?”
“Sì.”
“E com’è?”
“Come me l’avevi chiesta: pura e originale come un diamante.”
Il Mago Pubblicitario presentò l’Idea dentro un prezioso cofanetto e il Brand Manager capì subito che era l’Idea che aveva sempre cercato. I suoi occhi si inumidirono e impaziente allungò le mani per ghermirla: “dammela subito!”
“Attento! Prima devi sapere una cosa: quest’Idea è pura e perfetta come un diamante, ma devi lasciarla qui dentro. Se la toccherai con le tue mani Essa perderà di bellezza e tutto quello che hai desiderato svanirà per sempre!”
“Senti, fattura e non rompere il cazzo!”

Nei giorni a seguire il Brand Manager continuò a guardare l’Idea dentro il prezioso cofanetto. Aveva voglia di maneggiarla, modificarla per renderla ancora più bella, ma le parole del Mago della Pubblicità erano vive nelle sue orecchie. Resistette. Poi arrivò il giorno dell’udienza con il Gran Direttore Marketing della Multinazionale.
“Cosa mi hai portato?” gli chiese.
“L’Idea più bella ed efficace che possa esistere!”
“Fammela vedere!”
Il Brand Manager gli mostrò l’Idea dentro il cofanetto.
“Bella!” riconobbe il Gran Direttore Marketing “dobbiamo solo tagliarla un po’ qui e un po’ lì”
Il Brand Manager provò a obiettare qualcosa sulla necessità di mantenerla integra, ma poi si arrese alla paura di mandare in collera il Gran Direttore Marketing. Tagliò e modificò l’Idea fino a renderla comune.

Passarono gli anni e il Brand Manager, grazie a una serie infinita di sì, riuscì a fare carriera tanto da ricoprire lui stesso il ruolo di Gran Direttore Marketing della Multinazionale. Avrebbe dovuto essere felice, ma in realtà non lo era. Nel suo intimo pensava che nonostante il successo non fosse mai riuscito a realizzare qualcosa di veramente speciale. Era certo che durante la prossima crisi ciclica che si sarebbe presentata la Multinazionale si sarebbe sbarazzata di lui e si sarebbe ridotto a fare il consulente. Pensava sempre più spesso a quell’Idea che il Mago della Pubblicità gli aveva presentato quel giorno lontano e si pentiva di non essere riuscito a difenderla.
“Mi è mancato il potere” si giustificava l’ex Brand Manager “ma ora ce l’ho e posso a portare a compimento quello che desideravo!”

Così un bel giorno mandò a cercare di nuovo il Mago della Pubblicità, ma le notizie che ricevette non furono buone: il Mago era impazzito dopo essersi fatto un risotto con funghi allucinogeni. E fu solo allora che l’ex Brand Manager si rese conto che tutto era perduto, e che quello che gli era mancato non era stato il potere, bensì il coraggio, e che certe Idee capitano una sola volta nella vita.
E per il dispiacere fu colpito da un ictus.

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Comments (15)

  1. Bellissima favola assolutamente realistica. L’ho girata ad un Art director che conosco a cui è capitata esattamente la stessa cosa,eccetto la dipartita.

  2. che bella,
    peccato che sia vera

    una ex Brand manager
    (Emanuela)

  3. Mizio Blog

    Già, e purtroppo le favole hanno sempre una morale

  4. Impagabile e, non so perchè, mi sembra di averla già vissuta almeno una volta nella vita.

  5. Marco Betti

    Talmente bella che devo citarti e linkarti nel blog al prossimo post.
    Speriamo che qualche BM la legga…

  6. Mizio Blog

    Qualcuno l’ha già letta 😉

  7. Pingback: Le favole hanno sempre una morale | DoubleBBlog

  8. bella davvero!
    è una favola per tutti i pubblicitari.
    m.

  9. Pingback: G-Com: blog about guerrilla and viral marketing » Blog Archive » Favole per uomini marketing

  10. toccante.
    ma il disegnino?

  11. Mizio Blog

    Non dirmi che non ti piace… l’ho fatto con le mie manine!

  12. Nicolò Volanti

    Bellissimo pezzo !
    Mi spiace solo per l’ictus finaleeheh 😀

    Nicolò

  13. un saluto anche da me,
    e dal mio immaginario mondo pubblicitario: http://www.aguin.it
    aguinaldo perrone

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  15. nicoladigrazia

    Complimenti. Bella favola ricca di metafore

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