Auguro a tutti un noiosissimo 2019.

La noia è uno degli stati d’animo più anacronistici e disprezzati.
Tanto che oggi non ci si annoia quasi più: basta rimanere inoperosi per un secondo che la mano corre veloce a prendere lo smartphone.
Sei in coda in auto? Facebook.
Stai aspettando la metro? Instagram.
La conference call non è ancora iniziata? Gmail.
Sei seduto sulla tazza? Linkedin.

Eppure la noia è un combustibile prezioso per l’ispirazione.
Un autore che stimo ma di cui non ricordo il nome (in realtà sono indeciso fra due, vediamo se indovinate quali), affermava che quando nella scrittura viene a mancare l’ispirazione non bisogna distrarsi, cioè dedicarsi ad altro, ma bisogna guardare fuori dalla finestra.

Perché la noia è il fertilizzante dell’immaginazione.
E lo dico per esperienza diretta: le idee migliori io le ho avute quando ero solo al volante di un auto, oppure durante lunghe ma gratificanti evacuazioni.

La noia fa paura perché costringe a star soli con se stessi, mentre l’illusione di essere pieni di amici sui social è rassicurante.
Ma se di professione fate i creativi, quest’anno non perdete l’opportunità di annoiarvi.
Siete alla fermata del tram? Resistete alla tentazione di tirar fuori lo smartphone.
E scoprirete che dopo qualche breve istante la vostra mente reagirà alla noia e accenderà la vostra fantasia. Magari quel giorno perderete il tram perché distratti a inseguire un pensiero, ma forse troverete quell’idea che avete sempre cercato.

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