Quando il Pop chiama.

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Da domani non sarò più consigliere dell’Art Directors Club Italiano.
È stata un’esperienza interessante e intensa.
Un’esperienza che rifarei.
O meglio: rifarei se non l’avessi già fatta, ma siccome l’ho già fatta, non rifarò più.

Insomma, sono anni che mi occupo degli altri.
Anche degli altri (resto pur sempre un inguaribile egocentrico).
Tanti anni che in diversi modi, ma sempre insieme a Massimo Guastini, provo a sensibilizzare il nostro settore sulla delicatezza del periodo e sulla necessità di cooperare.
E, soprattutto, che mi occupo di giovani.
È un tempo che a me sembra più che sufficiente per definirlo un impegno.
Non mi piacciono gli elenchi, quindi non dirò cosa ho fatto oppure cosa ho provato a fare, vi basti sapere che per un tipo indolente e misantropo come me le attività di questo elenco inespresso sono più che sufficienti.

Sintesi: non solo è finito il mio incarico, è anche finito il mio impegno sociale.
Traduzione: non me ne frega più niente di voi, di nessuno di voi (no, amore, non ce l‘ho con te), né dell’intero genere umano.

Inizia una nuova fase della mia vita, e sarà indubbiamente una fase Pop.
Da mesi sento questa forte vocazione per il Pop e faccio sempre più fatica ad arginarla. Forse negli ultimi tre anni ho trascurato troppo il  cazzeggio per la serietà istituzionale. O forse, più semplicemente, ho acquisito la definitiva consapevolezza che rimarrò sempre e comunque un cialtrone totale.

Faccio gli auguri a Massimo per il proseguimento dell’avventura come Presidente del Club. E siccome lo conosco bene sono certo che farà ottime cose anche nei prossimi tre anni. E anche senza di me. Non sono sicuro invece che questo mandato bis gli risparmierà l’alopecia (avete notato che il suo caschetto ha già perso un po’ della doratura dei tempi d’oro? Quella alla Nino D’Angelo per intenderci).

Auguri anche ai prossimi consiglieri.
L’idea del Festival è bella quanto impegnativa, ma sento che c’è già l’energia necessaria e il giusto spirito di corpo.

Ma soprattutto un abbraccio alle persone con le quali, oltre a Massimo, ho condiviso i tre anni di consiglio Adci: Gabriele, Paola, Gianni, Fabio, Ciccio, Matteo, Paolo, Francesco. Leggo sulle riviste di settore che i nostri successori sono stati definiti Monuments Men, mentre ricordo che qualcuno descrisse noi come l’Armata Brancaleone. Ecco, vorrei solo dirvi di non prendervela: significa solo che siamo andati oltre le aspettative.

E poi l’Armata Brancaleone è Pop.

Comment (1)

  1. Laura Grazioli

    Pop_Revolution.
    L

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