Dr. Ad – creative division – stagione uno, 6^ puntata (DOPING).

Vicodin-05

Sulla porta a vetri del suo ufficio c’è scritto DR. AD – CREATIVE DIVISION. Varcate la soglia. Il Dr. Ad, direttore creativo dell’agenzia Himmler, Goering & Mengele è seduto con le gambe allungate sulla scrivania. Alla sua destra, appoggiato alla parete, c’è un bastone. Non gli serve per camminare: lo usa per sottomettere Cameron, la stagista in piedi alla sua sinistra. Cameron è una copy di belle speranze che ha scelto di fare lo stage in questa agenzia proprio per la presenza del Dr. Ad, il miglior direttore creativo con il peggior carattere in circolazione. Cameron, oltre a essere di belle speranze, è di bella presenza. Indossa una minigonna inguinale che non riesce a nascondere del tutto il suo perizoma. Porta anche un paio di ginocchiere, che non le servono per giocare a pallavolo. Davanti alla scrivania del Dr. Ad. c’è poi un coppia di creativi. Il primo si chiama Chase, è un art director. E’ bello, biondo, ricco e viene da una famiglia dell’alta borghesia. Chase è molto ambizioso, non si farebbe certo scrupoli per fare carriera. Il secondo creativo della coppia si chiama Foreman, è un copy di colore (un negro, direbbe il Dr. Ad.), e si può dire che venga dalla strada, (insomma, non ha studiato al liceo ma ha fatto ragioneria).

Il Dr. Ad, per combattere la noia, strappa il perizoma a Cameron e lo usa come un lazo: lo fa girare un paio di volte sopra la testa e poi lo lancia verso Foreman che, terrorizzato, sta cercando di fuggire dalla stanza. Il Dr. Ad cattura Foreman e gli lega mani e piedi come un vitello, dopodichè urtla a Cameron: “marchialo!”.

La scenetta viene interrotta da Chase che entra nell’ufficio.

Dr. Ad: “Perché scodinzoli tutto felice, Chase? Il veterinario ha rimandato la tua sterilizzazione?”

Chase: “Dr. Ad, abbiamo un nuovo brief!”

Cameron: “Di che si tratta? Di che si tratta?”

Dr. Ad: “Abbassa il livello di serotonina, stella, altrimenti ti requisisco le ginocchiere!”

Chase: “Dobbiamo fare una campagna per una bibita…”

Dr. Ad: “Una bibita? E mi scomodate per così poco? Ma non fatemi perdere tempo… su, Cameron, tira fuori l’ultimo regalino che ti ho fatto!”

Cameron: “Il trapezio*, evviva, si gioca con il trapezio!”

Chase: “Ma si tratta del nuovo spot della Cedrata Tassoni!

Foreman: “La Cedrata Tassoni!?!”

Cameron: “Lo spauracchio di ogni pubblicitario!”

Dr. Ad: “In effetti anche Armando Testa aveva paura dello spot della Cedrata Tassoni…”

Chase: “Forse la sua vittoria della scorsa settimana contro Oliviero Toscani si è venuta a sapere… per questo le propongono una sfida così dura…”

Cameron: “Già, lo spot della Cedrata Tassoni è così vecchio che ormai è un classico…”

Chase: “Già! Ed è così brutto che a molti piace.”

Foreman: “Questa volta il nostro compito è impossibile…”

Il Dr. Ad prende il bastone appoggiato alla parete, lo fa roteare per aria e al grido “Alabarda spaziale” frantuma la mandibola a Foreman. Dopodichè conclude: “Per fortuna non apparteniamo tutti alla tua specie inferiore, negrone di merda, niente è impossibile per un ariano come il Dr. Ad!” Infine si avvicina alla lavagna bianca dell’ufficio e scrive: JINGLE DATATO, FOTOGRAFIA ANNI ’70, CLAIM SLOGANATO.

Foreman: “A… ima …ista …on …embra …ficile …are …osa …eglio…”

Dr. Ad: “Che dici?”

Chase: “Che a prima vista non sembra difficile fare meglio…”

Dr. Ad: “Bravo, Fido, prendi questi croccantini. Ma non facciamoci ingannare dalle impressioni… chiediamoci piuttosto perché vogliono cambiarlo questo spot…”

Foreman: “… erché è …ecchio?”

Il Dr. Ad. colpisce Foreman sul viso con il bastone fino a fratturargli anche il setto nasale: “brutto primate che non sei altro, o ti fai capire oppure stai zitto…”

Cameron: “Forse perché è andato in onda così tante volte che il Beta si è consumato?”

Chase: “No, nel brief c’è scritto che l’altro giorno è morto l’ultimo consumatore della Cedrata Tassoni. Sono costretti a cambiare spot per catturare un nuovo pubblico…”

Dr. Ad: “Mumble mumble, quindi dobbiamo rivolgerci a un pubblico giovane, mumble mumble, dobbiamo pensare a qualcosa di grande impatto, avete qualche idea?”

Foreman: “… grm… brrr… ggnbsl…”

Dr. Ad: “Credevo di essere stato chiaro: o ti fai capire, oppure…”

Cameron: “Credo si sia trattato di un rantolo di agonia: Foreman sta entrando in coma.”

Chase: “Facciamo una slice of life. Fotografia in bianco e nero, un po’ drammatica, super che dice “ALCOLISTI ANONIMI”, e inquadriamo otto uomini seduti in cerchio che reggono in mano un bicchiere giallo intenso, l’unica cosa a colori nel film. Uno degli uomini si gira verso la macchina da presa e dice: da quando non possiamo bere più niente che ci piaccia, ci allietiamo la vita con la Cedrata Tassoni!”

Cameron: “Secondo me è molto meglio pensare a un testimonial. Al limite, te lo posso concedere, un ex alcolista. Non so, Liz Taylor che dice: Altrochè Negroni, Cedrata Tassoni!”

Dr. Ad: “Avete avuto degli spunti buoni, ma come al solito non avete quagliato un cazzo. Va bene il testimonial e va pure bene giocare con il colore della Cedrata, ma sentite questa. Siamo dentro lo spogliatoio di uno stadio. La partita è appena finita. Maradona è seduto su una panca, grasso, stanco e sudato. Arriva un massaggiatore che gli dice che tocca a lui fare l’antidoping. Maradona si alza a fatica entra nel bagno, chiude la porta. Stacco temporale. Maradona esce dal bagno con un bicchiere in mano. Zoom sul bicchiere: il liquido è di un giallo intenso. Maradona strizza l’occhio alla macchina da presa, poi buttà giù il contenuto del bicchiere tutto d’un fiato. Claim: Cedrata Tassoni. A buon intenditore…”

Cameron: “Bello, ma cosa significa? Non l’ho capito…”

Dr. Ad: “Stellina, non sforzare i neuroni che potrebbero uscirti fuori le emorroidi.”

Chase: “Questo spot  è geniale proprio per il fatto che non vuole dire niente!”

Dr. Ad: “Proprio così, Chase, prendi questa carezzina. La gente non capirà un cazzo, ma si identificherà con il campione.”

Cameron: “Ma se non capendo tubo, invece della Cedrata la gente beve…”

Dr. Ad: “Non è un nostro problema stellina.”

Foreman: “… he … schifo…” dice Foreman esalando l’ultimo respiro.

Dr. Ad: “Chase, vai a presentare la campagna… lo sai che io i clienti non li voglio vedere… e già che ci sei trascina fuori il cadavere di Foreman.”

Cameron: “Che bello, abbiamo finito, allora si gioca?”

Il Dr. Ad. si fruga nelle tasche, tira fuori una delle sue solite pillole azzurre e la inghiotte: “Sì, stellina, monta sul trapezio tanto che aspetto che il Viagra faccia effetto.”

Cameron non fa in tempo a legarsi alle cavigliere del trapezio che nell’ufficio entra la  dott.ssa Cuddy, l’amministratore delegato dell’agenzia: “Gregory, so cosa stai combinando, e non posso permetterlo!”

Dr. Ad: “Ma è un giochino erotico che si fa in tutte le dark room che si rispettino! La verità è che sei invidiosa, ma non ti preoccupare: poi te lo faccio fare un giretto anche a te sul trapezio, vecchia sporcacciona che non sei altro!”

La dottoressa Cuddy diventa paonazza.

Dott.ssa Cuddy: “Mi riferivo alla campagna per la Cedrata Tassoni!”

Dr. Ad: “Se il problema è il cachet di Maradona non ti preoccupare: ormai si è ridotto con le pezze al culo, viene via con due noccioline.”

Dott.ssa Cuddy: “Ma che Maradona e Maradona, chi mi preoccupa è la Lega Calcio. Sicuramente diranno che se facciamo vedere che viene fatto l’anti-doping negli spogliatoi poi nessun calciatore vorrà più giocare. Quindi, se vuoi davvero fare questo spot dovrai scendere a compromessi! Scrivimi un publiredazionale per questo prodotto contro la caduta dei capelli!”

Il Dr. Ad annuisce e si arrende, dopodichè si alza dalla scrivania ed esce dalla porta. S’incammina lungo il corridoio con il solito passo claudicante, non perché è zoppo, ma perché, come sempre, alla sua gamba destra è aggrappata la stagista in ginocchio.

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