Dr. Ad – creative division – stagione uno, 3^ puntata (CANNES).

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Sulla porta a vetri del suo ufficio c’è scritto DR. AD – CREATIVE DIVISION. Varcate la soglia. Il Dr. Ad, direttore creativo dell’agenzia Himmler, Goering & Mengele è seduto con le gambe allungate sulla scrivania. Alla sua destra, appoggiato alla parete, c’è un bastone. Non gli serve per camminare: lo usa per sottomettere Cameron, la stagista in piedi alla sua sinistra. Cameron è una copy di belle speranze che ha scelto di fare lo stage in questa agenzia proprio per la presenza del Dr. Ad, il miglior direttore creativo con il peggior carattere in circolazione. Cameron, oltre a essere di belle speranze, è di bella presenza. Indossa una minigonna inguinale che non riesce a nascondere del tutto il suo perizoma. Porta anche un paio di ginocchiere, che non le servono per giocare a pallavolo. Davanti alla scrivania del Dr. Ad. c’è poi un coppia di creativi. Il primo si chiama Chase, è un art director. E’ bello, biondo, ricco e viene da una famiglia dell’alta borghesia. Chase è molto ambizioso, non si farebbe certo scrupoli per fare carriera. Il secondo creativo della coppia si chiama Foreman, è un copy di colore (un negro, direbbe il Dr. Ad.), e si può dire che venga dalla strada, (insomma, non ha studiato al liceo ma ha fatto ragioneria).

Dr. Ad: “La pubblicità per un colorificio? Perché sono stato interpellato per un brief così banale?”

Cameron: “La dottoressa Cuddy ha pensato che avrebbe potuto interessarti…”

Foreman: “…dice che questa settimana scade il termine per iscrivere i lavori al Festival di Cannes e all’Art Directors Club…”

Chase: “… e fare un lavoro molto creativo, all’ultimo momento, per un brand praticamente inesistente, è quanto di meglio per qualsiasi creativo…”

Dr. Ad: “Ma qualcuno di voi riesce a produrre una sinapsi in piena autonomia?”

Cameron: “Perché…”

Foreman: “…dici…”

Chase: “… questo?”

Dr. Ad: “Avanti, ammettetelo: anche voi tre credete che sia così egocentrico, ambizioso e presuntuoso da pensare a un Leone d’oro al Festival di Cannes…”

Cameron: “No…”

Foreman: “…dr. Ad…”

Chase: “… assolutamente…”

Dr. Ad: “Mmmh… vediamo… chi è il cretivo più figo della pubblicità?”

Cameron&Foreman&Chase: “IL DR. AD!!!”

Dr. Ad: “Chi è che tutte le agenzie sbaraglierà?”

Cameron&Foreman&Chase: “IL DR. AD!!!

Dr. Ad: “Chi è che un bel leone d’oro a Cannes si papperà?”

Cameron&Foreman&Chase: “IL DR. AD! IL DR. AD! IL DR. AD!!!”

Il Dr. Ad si alza dalla sua scrivania, solleva Cameron per il perizoma e la fa dondolare un paio di volte avanti e indietro, orizzontale al pavimento. Poi la lancia come una palla di bowling contro Chase e Foreman. Conclude “Ora basta con la venerazione, rimettiamoci al lavoro!”

Foreman: “Potremmo fare una mega affissione speciale dai colori cangianti!”

Dr. Ad: “Chase, per favore, spiega allo zio Tom perché non è possibile.”

Chase: “Non c’è il budget per un‘affissione speciale: il colorificio avrà sì e no qualche migliaio di euro.”

Dr. Ad: “Bravo Chase, prendi questo croccantino al volo!”

Cameron: “E un volantinaggio originale? Magari con i magneti?”

Dr. Ad: “Stellina, non forzare il tuo cervellino inutile, vieni qui a dare un senso alle tue ginocchiere.”

Foreman: “Dr. Ad, qual è la tua idea geniale questa volta?”

Il Dr. Ad strappa il perizoma a Cameron e lo lancia per aria: “faremo un virale con un’esplosione di colori!”

Cameron: “…a è …a …ato …atto…”

Chase: “Cameron ha ragione: è già stato fatto…”

Foreman: “Sì, è lo spot della Fallon per Sony Bravia…”

Dr. Ad: “Primati inutili che non siete altro… il nostro sarà vero!”

Chase: “Vero in che senso?”

Dr. Ad: “Faremo entrare una persona imbottita di tritolo nel negozio e lo faremo esplodere. Riprenderemo il tutto e iscriveremo il lavoro sia nella sezione video virali sia in quella di guerrilla marketing!”

Chase: “In effetti, più guerrilla di così…”

Foreman: “Ma sarà possibile convincere qualcuno a farsi esplodere per una pubblicità? E siamo certi che il cliente ci darà il permesso di far saltare in aria il suo colorificio?”

Il dr. Ad infila il perizoma in bocca a Foreman per non sentirlo più parlare: “Arboricolo che non sei altro! Quando mai mi è interessato qualcosa di quello che pensa un cliente? Per quanto riguarda il tipo che si farà esplodere, mica deve esserne consapevole… Prendiamo un account qualsiasi, gli riempiamo la cartellina da presentazione di tritolo e lo mandiamo dal cliente!”

Cameron: “…eniale!”

Chase: “Già, un leone d’oro non ce lo toglie nessuno!”

Dr. Ad: “Ora Chase e Foreman toglietevi dalle palle e lasciate che mi sollazzi con Cameron. Andate a cercare un account!”

Passa meno di un minuto che dalla porta dell’ufficio del Dr. Ad si affaccia la dott.ssa Cuddy, l’amministratore delegato dell’agenzia: “Gregory, so che vuoi far esplodere in aria un account, e questo è inconcepibile!”

Dr. Ad: “Certo che l’uccellone spione… viene… da te… sempre prima… eh?”

La dottoressa Cuddy diventa paonazza.

Dott.ssa Cuddy: “Gli account hanno appena delegato l’agenzia per quella cosa del TFR, se me ne muore uno devo dare alla famiglia un sacco di soldi. Al massimo possiamo far esplodere in aria uno stagista… con quelli me la cavo con 50 euro d’assicurazione.”

Dr. Ad: “Ma no! Non è la stessa cosa! Ti rendi conto che perdiamo in impatto creativo? Il sacrificio di uno stagista non se lo caga nessuno!”

Dott.ssa Cuddy: “Gregory, è la mia ultima parola! Anzi, già che ci sei, correggimi le bozze di questo flyer per un supermercato, altrimenti puoi toglierti dalla testa che anche quest’anno iscriviamo dei lavori finti a Cannes e all’ADCI!”

Il Dr. Ad annuisce e si arrende, dopodichè si alza dalla scrivania ed esce dalla porta. S’incammina lungo il corridoio con il solito passo claudicante, non perché è zoppo, ma perché, come sempre, alla sua gamba destra è aggrappata la stagista in ginocchio.

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